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Autunno in Barbagia 2025 alla scoperta di Gadoni e Oniferi - 2930 Novembre

Autunno in Barbagia 2025: alla scoperta di Gadoni e Oniferi – 29/30 Novembre

Un weekend tra storia, tradizioni e archeologia il 29 e 30 novembre

Autunno in Barbagia 2025 propone un nuovo fine settimana dedicato alla cultura e all’identità del cuore della Sardegna. Il 29 e 30 novembre, infatti, Gadoni e Oniferi aprono le loro cortes per un viaggio autentico tra archeologia, antiche tradizioni e paesaggi incontaminati.

Gadoni

Simbolo del paese e della sua storia, il villaggio minerario di Funtana Raminosa custodisce numerose testimonianze delle antiche civiltà che abitarono le terre di Gadoni. A partire dall’età dei metalli il sito fu frequentato prima dagli indigeni e in seguito da Fenici e Romani. Dei monumenti preistorici rimane testimonianza nei resti dei nuraghi Arcu Nuraxi e Piscia Quaddu oltre alle sepolture lungo il corso del fiume Flumendosa, mentre numerosi ritrovamenti (conservati al Museo Archeologico Nazionale di Sassari) sono concentrati nei pressi del centro urbano dove è stata scoperta una necropoli tardoromana-altomedievale.

Il rione più antico del paese si sviluppa a semicerchio sul colle in cui sorge Gadoni arginato dagli strapiombi che conducono alla valle. Le graziose case del centro storico si affacciano sulle stradine ricoperte da pietre rosse e nere dei monti circostanti su cui si intersecano le caratteristiche scalinate e i muraglioni. Nell’area occupata dal vecchio municipio, nel XV secolo fu eretta la prima chiesa dedicata a san Pietro Apostolo distrutta nel 1870.

La seconda chiesa è quella di Santa Marta consacrata nel 1512. Costruita in forme tardogotiche, dovette subire diversi interventi di restauro che hanno modificato la struttura originale. Realizzata interamente in pietra, presenta un’elegante facciata su cui spicca la cornice di mattoncini rossi che racchiudono anche il portone e il rosone.

Nel 1560 fu edificata la parrocchiale intitolata all’Assunta, ampliata e modificata nell’Ottocento che conserva, dietro l’altare, un bel polittico seicentesco. La facciata è abbellita da un portale ad arco acuto sovrastato da un rosone. Sul retro si trova il grazioso campanile coperto da una cupola dorata.

Nella visita al paese non può mancare un’escursione all’affascinante miniera di Funtana Raminosa. Il sito, come già detto frequentato fin dall’epoca nuragica, nei primi decenni del Novecento si trasformò in un vero e proprio villaggio minerario con la concessione allo sfruttamento delle sue risorse ad una società italo-francese creata dall’avvocato Paolo Guinebertière. L’ottima resa del minerale portò a un progressivo aumento della produzione fino alla crisi e alla sospensione dell’attività negli anni ’80 del Novecento.

Grazie a interventi di recupero e valorizzazione il villaggio minerario con gli impianti e le sue gallerie sono oggi visitabili e fanno parte del Parco Geominerario, Storico e Ambientale della Sardegna, riconosciuto dall’UNESCO.

Oniferi

L’età nuragica trova ampie testimonianze nell’agro di Oniferi, ascrivibili al lungo arco cronologico che va dall’età del Bronzo medio (1700 a.C.) all’età del Ferro (900a.C.). Il territorio annovera numerosi nuraghi tra i quali si ricordano quelli di Ola, Murtas, Badu Pedrosu e Brodu. I siti nuragici, opera di un popolo ingegnoso e laborioso, sono quasi tutti visibili e disposti a controllo e difesa delle risorse locali. Tra i siti più rinomati vi è senza dubbio la necropoli a domus de janas di Sas Concas; si tratta del più esteso complesso ipogeico della Barbagia, composto da una ventina di tombe. Nelle pareti di una tomba, chiamata tomba dell’emiciclo, migliaia di anni fa fu inciso un messaggio composto da graffiti e petroglifi antropomorfi che raffigurano la concezione della vita e della morte. In zona Sa Serra sono invece presenti i resti di tombe di giganti costituite da pietre fitte e da betili, oggi nascosti tra la fitta vegetazione.

Tra le tradizioni più sentite va annoverato il canto a tenore, tramandato di generazione in generazione e di cui sono presenti oggi numerosi gruppi, alcuni dei quali di fama internazionale. Ascoltare il canto a tenore significa partecipare ad un rito, vivere intimamente l’emozione della festa e, attraverso il canto, scoprire la gioia del canto popolare, la solennità del canto religioso o la dolce malinconia di un giovane innamorato.

Un weekend imperdibile per chi ama la Barbagia autentica

La tappa di Autunno in Barbagia 2025 dedicata a Gadoni e Oniferi rappresenta un’occasione speciale per scoprire due comunità che custodiscono storia millenaria e tradizioni ancora vive. Inoltre, grazie alla ricchezza del loro patrimonio archeologico e culturale, il viaggio diventa un’esperienza immersiva che permette di comprendere l’anima profonda della Sardegna.

Date: 29– 30 novembre 2025
Luoghi: Gadoni e Oniferi
EventoAutunno in Barbagia 2025
Sitocuoredellasardegna.it

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